Ho per le mani due espressioni e due parole. Le parole sono indignazione e narrazione. Le espressioni sono: fine dicitore e cuor contento. Mi suonano bene tutte quante. Che ci faccio?
Potrei trastullarmici a lungo, ma non voglio né tediarvi né deteriorarle. Le faccio mie giusto il tempo per farci ( a voi quattro gatti che seguite questo blog e a me) gli auguri per l’anno nuovo.
Dunque auguri d’imbatterci in un fine dicitore che sappia ancora indignarsi, ma che non sia il solito cuor-contento e che soprattutto sappia narrarci di questi nostri tempi. E così sia.
Chapeau!