Melgaco è il nickname di un assiduo commentatore di Vivere Senigallia. I suoi interventi sono quasi sempre brillanti ed intelligenti. Purtroppo per noi stracomunitari melgaco è anche razzista. Il suo razzismo però non è ad ampio raggio. Lui se la prende solo coi musulmani.
Vabbè, dirà qualcuno, nulla di nuovo, ce ne sono di razzisti in giro. E invece no, perché il teatro delle scorribande dialettiche di Melgaco, da dove sferra i suoi pericolosi attacchi xenofobi, è il giornale più letto di Senigallia.
Purtroppo a Senigallia non ci sono né un Sherif, né un Abdelnur, né un Miguel Martinez per rispondergli a tono. L’unico stracomunitario che ogni tanto prova a replicare è il sottoscritto. La mia però è una battaglia persa in partenza. Io sono uno che per indole tende a lasciar correre. Né sono dotato di quella vis polemica necessaria a controbattere con costanza al nostro intollerante nickname.
Per fortuna sono molti i commentatori senigalliesi che si prendono la briga di difendere stranieri e musulmani dalle ingiurie di Melgaco.
Uno di questi, Andrea Scaloni, per aver osato dire chiaro e tondo quello che molti pensano, ora verrà querelato da Melgaco .
Ad Andrea Scaloni tutta la mia solidarietà.
Ps: I giornali di oggi danno ampio spazio a un rapporto della Ong Human Rights First che denuncia l’impennata di odio e crimini a danno di ebrei, gay e musulmani.
A volte anche il silenzio è un’arma potente usata nell’arte della retorica!
Un abbraccio,
Imed.
A volte rispondere a certi commenti è solo tempo sprecato.
Lascia correre, le persone vere non sono quelle.
Ciao,
Sergio
Mi pare che gli unici a crear problemi siano i mussulmani, altri immigrati anche se affamati come i mussulmani, non hanno mai messo bombe sugli autobus o sui treni dei pendolari. Ergo importare ancora mussulmani in occidente è un modo di essere democratici e solidali che rasenta l’autolesionismo.